sabato 20 giugno 2026

Cascata del Lago di Mezzola

 Parcheggiamo a Dascio e subito riusciamo a trovare un posto dove prepararci e partire
Anche oggi faremo un giro sotto i 5 km .
Nell' andata sottocosta , la cascata si trovo dov'è la freccia.
Poi nel ritorno staremo un po' piu' al largo
Si parte
Il Manduino ci guarda
Bellissime le case che si affacciano sul lago 

Vuoi non passa fra gli scogli...
Ed ecco apparire la cascata.
Ormeggiato il Kayak arrivano subito i custodi del lago a farci visita.
Bella la cascata da sotto...
Ma una corda mi dice che si puo' salire anche sopra ...
e a piedi nudi salgo.
Arrivo alla pozza superiore.
E saluto Paola la sotto.
E mo mi godo, la cascata da vicino.
Che meraviglia !!!

Risaliti a bordo procediamo verso San Fedelino.
Ci appare un altra casa sul lago, bellissima.
E il suo custode, subito ci invita ad allontanarci.
Non ci resta quindi che girarci e procedere verso il Legnone.
E verso la prossima  Kayakkata.

mercoledì 17 giugno 2026

Kayak con Paola Baia di Bogn

Dopo aver parcheggiato al P è gratuito mentre il P è a pagamento
In 150 mt siamo al posto d' imbarco.
Gonfiato il kayak siamo partiti, abbiamo ripercorso il tragitto fatto con Olga Sabato.
Il lago oggi è calmo ed è un piacere pagaiare
Anche se ormai il sole non regala piu' i suoi raggi nella baia, i colori qua sono sempre fantastici.

Si rientra e lui ci saluta

Una volta cambiati, ci siamo fermati al ristorante "30 Passi"
da consigliare.
Un ultimo saluto al lago e poi via verso casa.
Anche Venere e la Luna ci tengono compagnia nel viaggio di ritorno.
 

sabato 13 giugno 2026

Baia di Bogn

Dopo una mattinata a fare la ferrata del Corno delle Capre :
Con l' aiuto vigile di Olga arriviamo a Riva di Sotto dove parcheggiamo la vipera
Gonfiamo il Kayak e partiamo per la Baia di Bogn
Il Livello del lago è abbastanza alto

Si parte e subito le onde si sentono ...
Stando attenti alle scie dei motoscafi percorriamo il tratto che ci porta alla Baia
Nella baia protetti dal vento anche il lago è piu' calmo 
E ci da la possibilità di ammirate questo fantastico posto.



E ora non ci resta che torna a riva ripercorrendo il tragitto fatto all' andata

Alla fine non ci siamo capottati ma comunque siamo bagnati alla grande.
Certe onde entravano nel Kayak.
Be diaciamo che abbiamo vissuto un bel sabato e ovviamente alla prossima avventura 

domenica 24 maggio 2026

Chioggia Delta del Po 3° giorno

 Domenica mattina come sempre mi sveglio presto, con la bici vado a farmi un giro.
Arrivo nella parte vecchia di Chioggia dove le mure del porto romano sono ancora presenti.
E la loro mastosisita fanno ben capire perchè dopo 2000 anni sono ancora perfettamente su.

Poi vado nel porto dei pescatori, dove il profumo di pesce si mischia alla salsedine e al gasolio dei peschereggi.
Un negozio attira la mia attenzione ...Riparatore di reti.


Ma la cosa che mi colpisce è il rapporto tra i pescatori e i gabbiani...
Mentre il pescatore fà passare le rete e toglie i pesci, un gabbiano l' osserva emette un grido e il pescatore chiamandolo per nome, gli lancia un pesce... Forse perchè sà, che l' amico pennuto lo seguirà ovunque, anche in mare aperto, quando la terra non si scorge piu'...
E sarà il suo unico compagno .
Lasciata la zona dei pescatori, pedalo nel centro storico
Qua le case sono tutte rialzate infatti sono state costruite apposta per le maree  se veniva " l'acqua alta " si entrava dal primo piano .
Erano tutti pescatori e alla mattina uscendo di casa al buio, ognuno pregava sul suo altarino ...
prima di salire in barca a bestemiare....
Caratteristico è anche il mercato del pesce




Si trova di tutto...
E ovviamente anche qua c'è il gabbiano amico che vigila la sua bancarella.

Anche se è mattina, mi viene un fame a vedere tutto questo bel pesce...
Ovviamente c'è pure un gabbiano su ogni ape che trasporta il pesce...



Pedalata veloce a vede i monumenti...

E poi di volata al campeggio dobbiamo smontare tutto e andare a fare un giro in Kayak sul delta del Po.
Lasciata Chioggia ci dirigiamo a Porto Tolle
Ma arrivati in località Canarin ci sono dei cartelli con divieto d' accesso...
Chiediamo al gestore del ristorante come fare ad arrivare fino allo scivolo d' imbarco.
Lui ci dice di non fare caso al cartello, lo ha messo il comune perchè cosi non è responsabile se qualche ubriaco finisce nel Po'.
Oltre a ringraziarlo gli chiediamo delle dritte per l' uscita i kayak 
Che ci dà piu' che volentieri . Anzi ci dice che facciamo presto, ci aspetta e ci prepara qualcosa da mangiare.
Gonfiamo il Kayak e siamo in acqua.
Costeggiamo il primo ramo
per poi entrare nel canneto del secondo

Ma allo sbocco del canale l' acqua è bassa e non riusciamo più a proseguire si tocca il fondo
I fenicotteri ci guardano divertiti... e se la ridono...
"Va che pivelli non sanno che bisogna guardare la marea per andare in kayak..."


Be sai che fare torniamo indietro...
Scano Boa lo vedremo la prossima volta... 
Peccato perchè volevamo vedere le caratteristiche casette


Comunqque quasi 7 km di Kayak si fanno sentire ... vero Paoletta ???
Meglio sgonfiare il tutto e andare da Canarin dove ci aspettano le cozze locali.
E le linguine alle vongole...
Ovviamente accompagnate con un buon Prosecco !!!

Ciao Delta del Po
E ora si torna a casa...
Nuove avventure ci aspettano !!!
Per intanto godiamoci i ricordi e la scottatura da vogatore dilettante.