Ultimo giorno nel campeggio...
Siamo stati proprio bene !
Qua regna il relax
Anche se il bagno era un po' spartano
Di sicuro è uno di quei campeggi che ci tornerei a occhi chiusi.
Grazie anche alla simpatia e al modo di fare di Gabriele.
Arriviamo all' Aquila e andiamo a vedere la fontana dalle 99 cannelle
Leggenda vuole che la Fontana celi storie e misteri collegati alla fondazione de L’aquila.
Si narra che durante il XIII secolo si decise di fondare una città – madre, riunendo le popolazioni dei 99 castelli confinanti. I signori dei 99 castelli avrebbero dovuto inviare le proprie genti, ciascuno in un’area della nuova città, assegnata loro durante la fase di progettazione urbanistica; quest’area doveva avere una piazza con una fontana al centro e una chiesa. Attorno a ogni piazza bisognava costruire le nuove abitazioni che avrebbero dato origine a ogni nuovo quartiere.
Ecco perché la città de L’Aquila possiede 99 piazze, 99 fontane e 99 chiese.
Alla fine del Duecento si costruì dunque una fontana monumentale, che doveva essere il simbolo della città appena fondata e della sua unità civica.
Leggenda vuole che i volti dei mascheroni rappresentino i signori dei 93 castelli che diedero vita alla fondazione della nuova città
Si narra che durante il XIII secolo si decise di fondare una città – madre, riunendo le popolazioni dei 99 castelli confinanti. I signori dei 99 castelli avrebbero dovuto inviare le proprie genti, ciascuno in un’area della nuova città, assegnata loro durante la fase di progettazione urbanistica; quest’area doveva avere una piazza con una fontana al centro e una chiesa. Attorno a ogni piazza bisognava costruire le nuove abitazioni che avrebbero dato origine a ogni nuovo quartiere.
Ecco perché la città de L’Aquila possiede 99 piazze, 99 fontane e 99 chiese.
Alla fine del Duecento si costruì dunque una fontana monumentale, che doveva essere il simbolo della città appena fondata e della sua unità civica.
Leggenda vuole che i volti dei mascheroni rappresentino i signori dei 93 castelli che diedero vita alla fondazione della nuova città
Com' era...
Lasciamo la fontana...
E saliamo per andare a vedere la chiesa di Santa Chiara
Che è chiusa...
Saliamo quindi alla Parco della Memoria
Il monumento sorge a Piazzale Paoli, costruito come estensione della Villa Comunale e punto simbolico in quanto incrocio delle 3 vie, XX settembre, Campo di Fossa e Luigi Sturzo che registrarono il numero più alto delle vittime del sisma. Nel mezzo del parco, da una fontana monumentale con i nomi delle 309 vittime incise ai bordi, spicca un obelisco alto 15 metri.
continuiamo per le vie del centro
E arriviamo in Piazza del Duomo
Se il duomo è ancora in fase di restauro riusciamo a vedere Santa Maria del Suffragio
Dove all' interno vi è una cappella dove un libro ricorda i morti del terremoto
Arriviamo alla Fontana Luminosa
Che di notte appare così
Per arrivare al Forte Spagnolo, ci imbattiamo in questa curiosa panchina a forma di libro
Da qui si vede il Gran Sasso
Andiamo poi alla Basilica di San Bernardino
Dove al suo interno vi sono le sue spoglie
Come disegna la bambina, vi è ancora tanto da fare per eliminare tutte le cicatrici del terremoto in questa città...
Un grosso in bocca al lupo a questa bella città !
Sicuramente un arrivederci all' Abruzzo


































































































