lunedì 10 agosto 2026

Alt. Gas Lauset- M.Tibert- Rocca Negra - Rif. Fauniera- Lago Resile

 Oggi si parte presto

Passiamo dal Santuario di San Magno e poi proseguiamo per la stretta strada 

Che ci porta prima sotto la Rocca di Parvo.

Alla cui base sorge l' allevamento di Bufale...
"Dove osano le Bufale"

Ma che ci strega e la croce che brilla su quella cima

Arrivati al Rif. Fauniera, oltre a chiedere informazioni di come si chiama la cima che brilla e come arrivarci ... Chiediamo anche se c'è posto per mangiare .
Otteniamo cosi le dritte sulla Rocca Negra e la prenotazione per pranzo .

La salita verso il colle passa accanto alle tane delle marmotte, 
che si godono il sole del mattino
Arriviamo quindi al Colle Fauniera
Da qui vediamo la strada che scende in Val Maira e che faremo in pomeriggio.
Ma ora abbiamo un altro obbiettivo...




Abbastanza lontano...



E arrivati al Colle Sibolet finalmente lo vediamo...
Il Monte Tibert
Il panorama che si vede da quassù è fantastico !!!
E sotto di noi vediamo il Santuario di San Magno.
Torniamo indietro ripercorrendo la strada fatta e ripassando in mezzo a mandrie di mucche
E non solo mucche....
Per poi prendere la deviazione per la Rocca Negra
Con un po' di attenzione percorriamo l' affilata cresta

Ma per la camoscina delle Alpi non ci sono problemi.
Ed eccola in cima !!!
Anzi eccoci, Camoscina e Cinghialotto


Salutiamo la cima e poi giù al rifugio.
Con la panza bella piena, riprendiamo la macchina e scendiamo in Val Maira
Con sosta al Lago Resile

Che ha un colore stupendo


Rientriamo al campeggio belli stanchi, ma appagati e stregati da quei posti...
Tanto che studiamo già la possibilità di tornarci...

domenica 9 agosto 2026

Sentiero delle Leggende - Il Paese dei Babaciù

E' Domenica e oggi è giorno di riposo .
Io vado a vedere un posto nuovo.
In bicicletta percorro il primo pezzo
Poi a piedi percorro un pezzo del "Sentiero delle Leggende" fino alla Balma Grossa
Il Sentiero delle Leggende celebra la ricchezza immateriale di una comunità, fatta di storie che si tramandano di generazione in generazione, e offre un’occasione unica per godere dei panorami della Valle Grana e di un contesto fatto di boschi fitti, prati, cappelle campestri, grotte e installazioni artistiche.
Il simbolo scelto per identificare il sentiero è la Xylocopa violacea, l’ape legnaiola, qui conosciuto come il boumboun nìer, un’ape solitaria, lunga anche 3-4 centimetri, con una livrea nero-viola cangiante. In questo strano animale aveva l’abitudine di trasformarsi la strega più famosa di Pradleves: la Mascho Brardo. La donna assumeva le sembianze di questa creatura e volava lontano per compiere i suoi malefici.
La bella cammina alla fine mi fà arrivare alla grotta

L' ambiente e unico...
Addolcito dalla panchina messa all' interno

Mi addentro un po'...




Valeva la pena !
Qua' la leggenda del luogo

Ma fuori dalla grotta un cartello indica la Grotta Rossa... Vuoi che non vado a vederla ???
Percorro il sentiero... Lasciandomi alle spalle la grotta
Arrivo a delle case ormai riprese dalla vegetazione
E poi ad un bosco con occhi che mi scrutano...
Capisco che la Grotta Rossa per questa volta resterà un chimera, e una volta tornato dalla mia bici, vado a fare visita alla Chiesetta la Madonna degli Angeli


La bella discesa e la puzza dei freni, mi riportano a Pradleves.
E da qui la strada mi riporta al campeggio.
Paola che ormai mi dava per disperso mi dice " Ma hai visto che ora è ??? "
E io "Si l'ora di andare dai  Babaciù "
Ed eccomi ancora una volta a San Pietro nel paese "Senza Tempo"

Una visita alla Chiesetta



E poi dal barbiere...
Dal fornaio...
Dal macellaio...
A scuola...


Quando ancora il mondo era così..
Passiamo in cantina
E andiamo a lavare i panni
Vita in casa..

E gli " ospiti "
Si scende in stalla...


E poi fuori alla festa...

Si gioca a bocce...

Con l' aquilone
Al tiro della fune...


Alla corsa con i sacchi...

C'è chi fa il tifo...
E chi al bar gioca a carte...

Arriva il sindaco con la sua bella...
Una sbirciatina dentro le altre case....



Ed ora anche noi andiamo a pranzo.
Mentre alla sera al campeggio, ceniamo con un bel minestrone all' interno della denta,
 perchè fuori piove.